Con Sora 2, OpenAI porta l’intelligenza artificiale nell’era dei video generati in tempo reale. Un social di mondi finti che sembrano veri. Ma cosa resterà del reale?
Thanks for writing this, it clarifies alot, and connecting Sora 2's capabilities to your prevoius insights on Insalata Mista's covers truly underscores the exponential trajectory of generative models in shaping our digital reality.
Ho letto con molto interesse la tua newsletter di lunedì.
Premetto che sono un grande appassionato di cinema ma non guardo molti video a casaccio, cerco di vedere solo quello che mi interessa, uso YouTube quasi esclusivamente per imparare qualche brano con il basso visto che ci sono molti tutorial interessanti.
TikTok non ce l'ho, uso Instagram come raccoglitore di notizie che mi interessano; scienza, tecnologia, politica, musica, cinema, mondo animale...
Proprio qualche giorno fa ho scritto un commento ad un video la cui didascalia diceva che un uomo vittima di un incidente stradale era stato soccorso da un gorilla e da questi portato in ospedale...quindi ho postato: "posso avere le fonti di questa notizia?"
Nessuna risposta ovviamente.
Ho avuto la fortuna di avere un'educazione che è passata per libri e giornali, molti giornali in realtà, anche alle elementari la mia maestra ci faceva leggere i quotidiani, questo ha sviluppato in me un forte - fortissimo - senso critico e la curiosità di ricercare sempre la "verità" o almeno quella che sembra possa essere valida per me.
Detto questo, credo che l'unico modo che si ha per capire la differenza tra vero e falso sia quella di affidarsi a fonti certe.
In passato si diceva: "E' vero, lo hanno detto in tv!" chi lo diceva aveva una fede incrollabile nella notizia televisiva, come fosse certificata da un'entità superiore alla quale ci si affidava completamente perché c'era ancora molto analfabetismo ed ignoranza.
Poi le cose hanno preso un'altra piega, ignoranza e analfabetismo hanno assunto nuove forme, se c’è qualche anziano che pensa ancora che la tv sia la prova della verità, in molti purtroppo pensano che quello che vedono su YouTube o TikTok sia "vero", il video, la notizia, entrambe le cose…
Ritorniamo alle fonti certe.
Proprio per quello che dici tu, probabilmente mai come in questo momento abbiamo bisogno di fidarci di chi certifica le notizie, a chi ci dice che sono vere, che i fatti sono avvenuti in quel modo e che ci sono testimonianze e prove per dimostrarlo e che il tutto è stato verificato attentamente da persone alle quali si può dare fiducia perché hanno usato un metodo che potremmo dire quasi “scientifico” per farlo.
E chi ci darebbe questa certezza se non i giornalisti e le fonti ufficiali?
Diciamoci la verità, è impossibile che uno si metta a verificare tutti i video o le foto che guarda in un giorno; se la notizia della vita su Marte la da xkjgroku.com e non la NASA io magari qualche dubbio ce l'avrei ma anche a uno come me qualcosa può scappare e non ho tutto il tempo per fare verifiche perché ho una vita da vivere anche; quindi, anche io mi affido s o l o a fonti certe.
Però forse io sono un caso clinico e non tutti devono avere la malattia che ho io, quindi serve – servirebbe - che la scuola educhi i ragazzi – gli adulti ormai sono persi - a capire la differenza tra vero e falso, perché se non lo fa la scuola chi lo fa?
Di certo non lo fa il manipolo di oligarchi che tiene in mano le nuove tecnologie, anzi a loro interessa avere un plateau di sudditi adulanti che ricevono le notizie, che si orientano verso un indirizzo politico e che acquistano senza fare troppe storie.
Ancora meno lo possono fare i genitori e qui ci sarebbe un libro da scrivere ma mi fermo qui.
L’unica e la sola barriera verso l’abisso dell’ignoranza è la cultura e la cultura è la scuola con tutto quello che ci gira attorno.
Ma da sola non basta.
La cultura non cade dall’albero e nemmeno si raccoglie per strada, dev’essere indotta e anche ammettendo che qualche governo illuminato si accorga del problema e che provi ad arginarlo, le tempistiche sarebbero così lunghe che ormai i danni diventerebbero probabilmente irreparabili.
Servono quindi delle leggi europee innovative che vadano oltre la (già innovativa) EU AI act regulation, per evitare che i cittadini si trasformino in una massa di cretini deambulanti e mi pare che ce ne siano già abbastanza…
Ciao Ivano, quello che dici è molto giusto e molto preoccupante, ancor più per alcune ricerche di cui ho sentito parlare sul Post e che sto cercando di rintracciare, dove in pratica si metterebbe in evidenza quando per raccogliere consensi politici o follower sulle piattaforme serve una percentuale più o meno alta di fake news. In pratica, la verità non interessa più a nessuno, non fa crescere follower, non fa cliccare la gente, non indigna, non crea seguiti popolari.
Come se ne esce? Io non lo so, ma è assolutamente urgente cominciare a porsi il problema. Grazie mille Ivano, come sempre i tuoi commenti sono sempre interessanti e utili
Lo spirito critico sarà sempre più importante, e spero questo porti ad una sempre maggiore attenzione all'uso dei social media (tutti eh, compresa la TV), e lo smettere del like e condividi anche tu se sei indignato, che tanto danno ha fatto. Come sempre, speriamo nei nostri giovani.
Thanks for writing this, it clarifies alot, and connecting Sora 2's capabilities to your prevoius insights on Insalata Mista's covers truly underscores the exponential trajectory of generative models in shaping our digital reality.
Thank you, Raimbow Roxy! Especially for reading and commenting on these Insalata! <3
Buongiorno Franco.
Ho letto con molto interesse la tua newsletter di lunedì.
Premetto che sono un grande appassionato di cinema ma non guardo molti video a casaccio, cerco di vedere solo quello che mi interessa, uso YouTube quasi esclusivamente per imparare qualche brano con il basso visto che ci sono molti tutorial interessanti.
TikTok non ce l'ho, uso Instagram come raccoglitore di notizie che mi interessano; scienza, tecnologia, politica, musica, cinema, mondo animale...
Proprio qualche giorno fa ho scritto un commento ad un video la cui didascalia diceva che un uomo vittima di un incidente stradale era stato soccorso da un gorilla e da questi portato in ospedale...quindi ho postato: "posso avere le fonti di questa notizia?"
Nessuna risposta ovviamente.
Ho avuto la fortuna di avere un'educazione che è passata per libri e giornali, molti giornali in realtà, anche alle elementari la mia maestra ci faceva leggere i quotidiani, questo ha sviluppato in me un forte - fortissimo - senso critico e la curiosità di ricercare sempre la "verità" o almeno quella che sembra possa essere valida per me.
Detto questo, credo che l'unico modo che si ha per capire la differenza tra vero e falso sia quella di affidarsi a fonti certe.
In passato si diceva: "E' vero, lo hanno detto in tv!" chi lo diceva aveva una fede incrollabile nella notizia televisiva, come fosse certificata da un'entità superiore alla quale ci si affidava completamente perché c'era ancora molto analfabetismo ed ignoranza.
Poi le cose hanno preso un'altra piega, ignoranza e analfabetismo hanno assunto nuove forme, se c’è qualche anziano che pensa ancora che la tv sia la prova della verità, in molti purtroppo pensano che quello che vedono su YouTube o TikTok sia "vero", il video, la notizia, entrambe le cose…
Ritorniamo alle fonti certe.
Proprio per quello che dici tu, probabilmente mai come in questo momento abbiamo bisogno di fidarci di chi certifica le notizie, a chi ci dice che sono vere, che i fatti sono avvenuti in quel modo e che ci sono testimonianze e prove per dimostrarlo e che il tutto è stato verificato attentamente da persone alle quali si può dare fiducia perché hanno usato un metodo che potremmo dire quasi “scientifico” per farlo.
E chi ci darebbe questa certezza se non i giornalisti e le fonti ufficiali?
Diciamoci la verità, è impossibile che uno si metta a verificare tutti i video o le foto che guarda in un giorno; se la notizia della vita su Marte la da xkjgroku.com e non la NASA io magari qualche dubbio ce l'avrei ma anche a uno come me qualcosa può scappare e non ho tutto il tempo per fare verifiche perché ho una vita da vivere anche; quindi, anche io mi affido s o l o a fonti certe.
Però forse io sono un caso clinico e non tutti devono avere la malattia che ho io, quindi serve – servirebbe - che la scuola educhi i ragazzi – gli adulti ormai sono persi - a capire la differenza tra vero e falso, perché se non lo fa la scuola chi lo fa?
Di certo non lo fa il manipolo di oligarchi che tiene in mano le nuove tecnologie, anzi a loro interessa avere un plateau di sudditi adulanti che ricevono le notizie, che si orientano verso un indirizzo politico e che acquistano senza fare troppe storie.
Ancora meno lo possono fare i genitori e qui ci sarebbe un libro da scrivere ma mi fermo qui.
L’unica e la sola barriera verso l’abisso dell’ignoranza è la cultura e la cultura è la scuola con tutto quello che ci gira attorno.
Ma da sola non basta.
La cultura non cade dall’albero e nemmeno si raccoglie per strada, dev’essere indotta e anche ammettendo che qualche governo illuminato si accorga del problema e che provi ad arginarlo, le tempistiche sarebbero così lunghe che ormai i danni diventerebbero probabilmente irreparabili.
Servono quindi delle leggi europee innovative che vadano oltre la (già innovativa) EU AI act regulation, per evitare che i cittadini si trasformino in una massa di cretini deambulanti e mi pare che ce ne siano già abbastanza…
Grazie e buon prosieguo di giornata.
Ivano Bosello
Ciao Ivano, quello che dici è molto giusto e molto preoccupante, ancor più per alcune ricerche di cui ho sentito parlare sul Post e che sto cercando di rintracciare, dove in pratica si metterebbe in evidenza quando per raccogliere consensi politici o follower sulle piattaforme serve una percentuale più o meno alta di fake news. In pratica, la verità non interessa più a nessuno, non fa crescere follower, non fa cliccare la gente, non indigna, non crea seguiti popolari.
Come se ne esce? Io non lo so, ma è assolutamente urgente cominciare a porsi il problema. Grazie mille Ivano, come sempre i tuoi commenti sono sempre interessanti e utili
Lo spirito critico sarà sempre più importante, e spero questo porti ad una sempre maggiore attenzione all'uso dei social media (tutti eh, compresa la TV), e lo smettere del like e condividi anche tu se sei indignato, che tanto danno ha fatto. Come sempre, speriamo nei nostri giovani.