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Avatar di taramil

Quella sensazione di pienezza che distende i muscoli delle spalle, rialza gli angoli della bocca e fa apparire tutto più luminoso intorno a te... che io ricordi non può provenire da oggetti ma dalle relazioni con le persone. Essere circondati, fidarsi, aiutarsi..

Quindi una felicità alla portata di tutti ma impossibile perché prevalgono diffidenza, pregiudizio, paura di essere fregati e impulso a fregare.

Avatar di Giuseppe Bellisano

Questo testo, Franco, cerca di mettere ordine sul complesso tema della felicità: da dove ha origine questa sensazione? Perché muta a seconda dell'epoca storica o del livello di reddito? E, soprattutto, dove e come dovremmo cercarla?

Oggi ho 52 anni e ho smesso di rincorrere la "felicità" in senso stretto, preferendo dedicarmi alla ricerca di equilibrio e serenità. Accumulare denaro o acquistare beni effimeri non mi rende più felice. Potrei anche comprare una macchina stupenda, ma l'appagamento per quel bene svanirebbe probabilmente nel preciso istante in cui vedessi il mio vicino parcheggiarne una migliore.

Credo che essere felici significhi, in realtà, saper godere di ciò che già si possiede, di quanto si è costruito e della persona che si è diventati (senza che questo implichi rinunciare a migliorarsi, sia chiaro).

Inoltre, la felicità non deriva sempre e solo dal raggiungimento degli obiettivi prefissati: si può godere di ricchezza, virtù e di una vita appagante, ma saremo sempre esposti a incognite impossibili da controllare, prima fra tutte la salute.

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