Disney adult, Kidult e la generazione che ha riscritto le regole della maturità: perché quarantenni e cinquantenni collezionano action figure e videogiochi del passato.
Condivido il ragionamento, d'altronde la differenza tra un bambino e un adulto spesso è nel prezzo dei suoi giocattoli, come diceva qualcuno.
Tutti avrebbero bisogno di avere un po' di tempo a qualcosa che ti fa stare bene, che sia un hobby, un videogioco o dei LEGO è positivo che importi sempre meno.
Gran bel pezzo Franco! Anch'io sono dentro con entrambi i piedi nel fenomeno (ma diciamo tutto il corpo), e ci sono tanti aspetti, come sempre, che portano al fenomeno. Per quello che posso vedere, la linea rossa è spesso la voglia di ritagliarsi un posto sicuro nel mondo, dove recuperare le energie, anche dagli impegni familiari e quotidiani. Una volta (semplificazione in corso) il papà aveva il garage, o il giornale, o il bar, le donne la spesa mattiniera, o il tè dalle amiche, e i figli in giro. Ora complice la necessità di due stipendi, chi è a casa fa le veci dell'altro, quindi il tempo per sé è calato drasticamente, anche per i ragazzi, pieni di impegni.
Tra qualche mese ho 60 anni, ho solo jeans e felpe, uso abitualmente t-shirt dei Deep Purple o degli Iron Maiden anche per venire in ufficio, ho una figlia di 30 anni, una moglie e un mutuo. A casa, in bella vista non ho soprammobili o bomboniere ma i Funko Pop di Lemmy Kilmister, Gene Simmons e quelli di Star Wars proprio sopra agli ampli della chitarra e del basso che ho in soggiorno. Adoro i film della Marvel. Questo è il quadretto. Non credo di essere un nostalgico, non penso mai al passato in effetti, vivo guardando avanti ma sento che queste cosse, molto banalmente, mi appartengono e che vicendevolmente siamo cresciuti assieme, quindi ci apparteniamo l'un l'altra. Personalmente fa parte della continuità della mia vita che è fatta di cose importanti come il lavoro e la famiglia e di cose che lo sono molto meno ma che si integrano l'un l'altra e che fanno parte della persona che sono io oggi. Up The Irons!
Sempre in analisi precisa e puntuale che va oltre gli stereotipi. Bisognerebbe riuscire a farlo capire alle vecchie generazioni che sminuiscono qualsiasi passatempo che non sia quello che dicono loro.
Vero Mirko, però ricordiamoci che pure noi fatichiamo a capire i passatempi delle generazioni attuali. Pensa a quante gliene abbiamo dette sulla loro abitudine di guardare i video gli altri che giocano...
Eh sulle copertina Diego lo so, ma non posso farci molto. All’inizio usavo immagini pubbliche, ma è sempre un problema con i diritti e almeno così sono tutte stilisticamente coerenti (più o meno). Sulla musica invece ho intenzione di cambiare qualcosa. La base è sempre mia eh, in questa versione metal però è stata arrangiata da Suno, ma la base è mia.
Grazie del contenuto Sig. Aquini. Mi permetto di farle notare anche l'aspetto collezionistico che porta all'accumulo di questo di tipo di oggetti legati alla nostalgia. Spesso chi li compra non li usa ma li tiene ben imballati esposti su mensole e parecchi lo fanno sperando in un investimento. Sarebbe interessante approfondire anche questo aspetto. Cordiali Saluti
Grazie a lei del commento e dell'aggiunta. Ha ragione, forse un'altra insalata proprio sul discorso del collezionismo e dell'accumulo patologico ci starebbe bene.
Da provetto "kidult" ogni tanto mi piace usare il "lei" per uscire dalla mia confort zone e rompere gli schemi. Ci tengo a precisare che non ha alcuna valenza tesa a porre una "distanza" con l'interlocutore bensì a rimarcarne ossequiosamente e rispettosamente l'età 😜
ovviamente sempre molto interessanti gli spunti che offre Insalata Mista. e quindi un grande Grazie.
poi....premesso che non capisco nulla di fenomeni sociali, psicologia, interpretazione di tendenze, ecc....sono solo un , ormai vecchietto (65 ndr) ok...dopo tutto ciò, al termine della lettura, mi sembra che tra le ricerca delle cause di questo fenomeno ne manchi una: una maggiore tendenza all'individualismo in quei gruppi sociali che maggiormente sono coinvolti. Proprio quelli che, con le limitazioni ed i problemi già elencati, mutuo, ecc.) hanno una certa capacità di spesa e che, secondo me...che non capisco nulla, ...si concentrano forse,...parere ovviamente estremamente personale e certamente senza voler essere un giudizio di nessun tipo, sulla propria persona, sul proprio benessere. Una ricerca, quello dello star bene, assolutamente legittima, anzi importante, che se centrata su se stessi, dalla mia umile e piccola esperienza, non centra quasi mai il risultato. C'è stato un tempo del fitness, ora il mondo dei fumetti...e chissà cos'altro. Il tutto sempre prontamente colto dell'industria e dal commercio per trasformare tutto in business. io non ho ricette, ovviamente , ma solo il mio percorso personale che, assieme a quello di tanti altri, mi fa suggerire di volgere lo sguardo più che alla propria infanzia al vicino più prossimo. Il mondo del volontariato offre infiniti spunti di impegno che, sempre unica minuscola esperienza personale, consentono di raggiungere quella ricerca di sicurezza, accettazione ed integrazione che qualcuno mette sotto il nome di serenità, tranquillità soddisfazione personale, ecc. ancora Grazie e Buona giornata
Lei aggiunge un dettaglio importante, perché la deriva "individualista" degli ultimi decenni chiaramente non va nascosta. C'è e si vede. Lo vedo io direttamente, se conto quanti tra i miei compagni delle superiori hanno avuto dei figli, mi basta una sola mano, e forse nemmeno tutte le dita.
C'è da dire però che non è tutta responsabilità dell'individualismo. Cioè non vedo un collegamento diretto tra "ho una certa capacità di spesa" e "anziché fare un figlio, mi faccio un viaggio". Anche perché un figlio costa molto più di un viaggio, o di una collezione di fumetti. Però c'è anche da dire che di sicuro avere dei figli, o comunque un progetto di famiglia, toglie inevitabilmente tempo ai passatempi. E in ultima analisi ti impegna la testa e sposta le tue priorità. Tutto questo, se vuoi rimanere un po' adolescente, ha inevitabilmente il suo peso e non può essere negato.
Però si può fare anche tutte e due, io ne sono la dimostrazione: ho 47 anni, una famiglia, due figli grandi, una casa e un lavoro. E ho tanti passatempo da adolescente. Però c'è un dettaglio: faccio parte di una piccolissima fetta della popolazione estremamente fortunata e purtroppo, soprattutto negli ultimi anni, lo stesso non vale per la maggior parte dei giovani. Questo anche ha una sua rilevanza, forse anche maggiore dell'individualismo.
In ogni caso, grazie per la sua preziosa aggiunta Gianpietro, davvero.
Condivido il ragionamento, d'altronde la differenza tra un bambino e un adulto spesso è nel prezzo dei suoi giocattoli, come diceva qualcuno.
Tutti avrebbero bisogno di avere un po' di tempo a qualcosa che ti fa stare bene, che sia un hobby, un videogioco o dei LEGO è positivo che importi sempre meno.
Vero, i giochi hanno una funzione antistress spesso sottovalutata. Grazie Gabri
Gran bel pezzo Franco! Anch'io sono dentro con entrambi i piedi nel fenomeno (ma diciamo tutto il corpo), e ci sono tanti aspetti, come sempre, che portano al fenomeno. Per quello che posso vedere, la linea rossa è spesso la voglia di ritagliarsi un posto sicuro nel mondo, dove recuperare le energie, anche dagli impegni familiari e quotidiani. Una volta (semplificazione in corso) il papà aveva il garage, o il giornale, o il bar, le donne la spesa mattiniera, o il tè dalle amiche, e i figli in giro. Ora complice la necessità di due stipendi, chi è a casa fa le veci dell'altro, quindi il tempo per sé è calato drasticamente, anche per i ragazzi, pieni di impegni.
Grazie per l'insalata!
Già, oggi abbiamo sicuramente più hobbies dei nostri genitori. E forse anche meno tempo, chi lo sa. Grazie a te Vale!
Tra qualche mese ho 60 anni, ho solo jeans e felpe, uso abitualmente t-shirt dei Deep Purple o degli Iron Maiden anche per venire in ufficio, ho una figlia di 30 anni, una moglie e un mutuo. A casa, in bella vista non ho soprammobili o bomboniere ma i Funko Pop di Lemmy Kilmister, Gene Simmons e quelli di Star Wars proprio sopra agli ampli della chitarra e del basso che ho in soggiorno. Adoro i film della Marvel. Questo è il quadretto. Non credo di essere un nostalgico, non penso mai al passato in effetti, vivo guardando avanti ma sento che queste cosse, molto banalmente, mi appartengono e che vicendevolmente siamo cresciuti assieme, quindi ci apparteniamo l'un l'altra. Personalmente fa parte della continuità della mia vita che è fatta di cose importanti come il lavoro e la famiglia e di cose che lo sono molto meno ma che si integrano l'un l'altra e che fanno parte della persona che sono io oggi. Up The Irons!
Quanto ci somigliamo Ivano! ❤️
Sempre in analisi precisa e puntuale che va oltre gli stereotipi. Bisognerebbe riuscire a farlo capire alle vecchie generazioni che sminuiscono qualsiasi passatempo che non sia quello che dicono loro.
Vero Mirko, però ricordiamoci che pure noi fatichiamo a capire i passatempi delle generazioni attuali. Pensa a quante gliene abbiamo dette sulla loro abitudine di guardare i video gli altri che giocano...
Ma per me una passione puó anche essere menare castori, se ti rende felice a te chi sono io per giudicare? Questo intendevo.
Si si verissimo. Tra l'altro come fai a sapere che mi piace menare i castori? :-D
vado OT e mi scuso, ma l'immagine fatta con la IA mi disturba, sembra proprio slop.
però il rap di insalata mista era fighissimo (però le parole le avevi scritte tu e solo fatte rappare alla IA)
Eh sulle copertina Diego lo so, ma non posso farci molto. All’inizio usavo immagini pubbliche, ma è sempre un problema con i diritti e almeno così sono tutte stilisticamente coerenti (più o meno). Sulla musica invece ho intenzione di cambiare qualcosa. La base è sempre mia eh, in questa versione metal però è stata arrangiata da Suno, ma la base è mia.
Grazie!
io rivorrei però il rap di insalata mista! 💓
Come sempre, interessanti spunti di riflessione. Grazie.
Grazie a te Gianluca
Grazie del contenuto Sig. Aquini. Mi permetto di farle notare anche l'aspetto collezionistico che porta all'accumulo di questo di tipo di oggetti legati alla nostalgia. Spesso chi li compra non li usa ma li tiene ben imballati esposti su mensole e parecchi lo fanno sperando in un investimento. Sarebbe interessante approfondire anche questo aspetto. Cordiali Saluti
Ma come "sig. Aquini"?? :-)
Grazie a lei del commento e dell'aggiunta. Ha ragione, forse un'altra insalata proprio sul discorso del collezionismo e dell'accumulo patologico ci starebbe bene.
Grazie!
Da provetto "kidult" ogni tanto mi piace usare il "lei" per uscire dalla mia confort zone e rompere gli schemi. Ci tengo a precisare che non ha alcuna valenza tesa a porre una "distanza" con l'interlocutore bensì a rimarcarne ossequiosamente e rispettosamente l'età 😜
😂😂
ovviamente sempre molto interessanti gli spunti che offre Insalata Mista. e quindi un grande Grazie.
poi....premesso che non capisco nulla di fenomeni sociali, psicologia, interpretazione di tendenze, ecc....sono solo un , ormai vecchietto (65 ndr) ok...dopo tutto ciò, al termine della lettura, mi sembra che tra le ricerca delle cause di questo fenomeno ne manchi una: una maggiore tendenza all'individualismo in quei gruppi sociali che maggiormente sono coinvolti. Proprio quelli che, con le limitazioni ed i problemi già elencati, mutuo, ecc.) hanno una certa capacità di spesa e che, secondo me...che non capisco nulla, ...si concentrano forse,...parere ovviamente estremamente personale e certamente senza voler essere un giudizio di nessun tipo, sulla propria persona, sul proprio benessere. Una ricerca, quello dello star bene, assolutamente legittima, anzi importante, che se centrata su se stessi, dalla mia umile e piccola esperienza, non centra quasi mai il risultato. C'è stato un tempo del fitness, ora il mondo dei fumetti...e chissà cos'altro. Il tutto sempre prontamente colto dell'industria e dal commercio per trasformare tutto in business. io non ho ricette, ovviamente , ma solo il mio percorso personale che, assieme a quello di tanti altri, mi fa suggerire di volgere lo sguardo più che alla propria infanzia al vicino più prossimo. Il mondo del volontariato offre infiniti spunti di impegno che, sempre unica minuscola esperienza personale, consentono di raggiungere quella ricerca di sicurezza, accettazione ed integrazione che qualcuno mette sotto il nome di serenità, tranquillità soddisfazione personale, ecc. ancora Grazie e Buona giornata
Gianpietro grazie innanzitutto a lei, non a me.
Lei aggiunge un dettaglio importante, perché la deriva "individualista" degli ultimi decenni chiaramente non va nascosta. C'è e si vede. Lo vedo io direttamente, se conto quanti tra i miei compagni delle superiori hanno avuto dei figli, mi basta una sola mano, e forse nemmeno tutte le dita.
C'è da dire però che non è tutta responsabilità dell'individualismo. Cioè non vedo un collegamento diretto tra "ho una certa capacità di spesa" e "anziché fare un figlio, mi faccio un viaggio". Anche perché un figlio costa molto più di un viaggio, o di una collezione di fumetti. Però c'è anche da dire che di sicuro avere dei figli, o comunque un progetto di famiglia, toglie inevitabilmente tempo ai passatempi. E in ultima analisi ti impegna la testa e sposta le tue priorità. Tutto questo, se vuoi rimanere un po' adolescente, ha inevitabilmente il suo peso e non può essere negato.
Però si può fare anche tutte e due, io ne sono la dimostrazione: ho 47 anni, una famiglia, due figli grandi, una casa e un lavoro. E ho tanti passatempo da adolescente. Però c'è un dettaglio: faccio parte di una piccolissima fetta della popolazione estremamente fortunata e purtroppo, soprattutto negli ultimi anni, lo stesso non vale per la maggior parte dei giovani. Questo anche ha una sua rilevanza, forse anche maggiore dell'individualismo.
In ogni caso, grazie per la sua preziosa aggiunta Gianpietro, davvero.
Molto approfondito, interessante e, come sempre, puntuale.
Grazie mille Paolo