Come si è chiuso il processo più grande mai intentato contro un social network per la sicurezza dei ragazzi, e perché quella cifra tonda non è esattamente quello che sembra.
Ottima ricostruzione ma purtroppo niente di non già visto. Per il profitto le grandi corporation come evidenziato bene anche nei film di Michael Moore si comportano come degli psicopatici. Per cui aspettarsi che una mattina un ente transnazionale come META si svegli e da solo decida che la salute dei minori è più importante dei profits credo sia una vana speranza. Come per le cause delle industrie del tabacco che ho seguito con un certo interesse, questi risarcimenti di fatto non bloccano niente nel meccanismo. A quasi 30 anni di distanza le sigarette che sono cancerogene si continuano a fumare e le aziende del tobacco pur non facendo più gli utili di una volta stanno finanziariamente benissimo, nel mentre milioni di persone nel mondo continuano a morire per l'effetto diretto e indiretto delle sigarette. Credo che in questo caso sarà lo stesso, pagheranno la multa metteranno questo vincolo con l'aggravante che i futuri minori non avranno più neanche lo strumento legale (almeno negli stati uniti) per difendersi, ma nella sostanza per META cambia poco. Il punto è che personalmente, non riesco neppure ad immaginare come si potrebbe mettere un freno a enti che hanno questo tipo di risorse economiche non solo per gestire le dispute con i cittadini ma addirittura con i governi stessi.
Chissà che fine ha fatto il commento che sono sicuro di aver già pubblicato. Vabbè, tutto corretto, ma mi sento di dire che in ogni caso il parlare degli effetti negativi qualcosa, nel mondo del tabacco, ha fatto. Oggi non so se si fuma di meno - a occhio si, magari ci faccio un'insalata - ma la concezione del fumo è cambiata moltissimo da quando c'erano le pubblicità che ne suggerivano l'uso ai bambini. Magari questo accordo è una merda ma servirà in tal senso? Chi lo sa...
sicuramente la maggior consapevolezza dei danni del fumo nei paesi occidentali è aumentata e il bacino di utenti si è parzialmente ridotto ma molti sono passati ad una versione come la svapo.
Premessa: sono d’accordo sul fatto che Meta ha delle responsabilità e sul fatto che questo patteggiamento siano solo noccioline. Fine delle premessa voglio fare una considerazione, la questione delle implementazioni che deve fare metà, i limiti di orario accesso e notifiche ecc ecc. si aggiunge alle richieste già fatte anche dall’UE, ho presente pure una pubblicità. Però sono tutte cose che attualmente sono già possibile tramite i sistemi di parental control di iOS e Android. Nella discussione generale mi sembra sempre di vedere genitori che chiedono queste implementazioni (per quanto sacrosanto) più per deresponsabilizzarsi e giustificare una loro mancanza educativa. Il genitore ha già degli strumenti ma mi sembra che giustifica la sua ignoranza dando tutta la colpa a Meta senza lui faccia niente pur facendolo. Mi sembra che si parli sempre troppo poco dei sistemi di Parental Control integrati nei sistemi operativi e si aspetti che Meta faccia qualcosa per limitare l’utilizzo dei social da parte dei minori.
I genitori hanno sicuramente una responsabilità, ma i social ne hanno un’altra parte rilevante che sfugge a quello che vede il sistema operativo dei dispositivi. Per me vanno bastonati di brutto perché continuano a chiudere gli occhi su cose enormi. Di fatti il processo in questione riguardava principalmente il fatto che sapessero quali conseguenze avevano certi meccanismi sui giovani, non solo il fatto in sé, quindi, ma la consapevolezza.
Poi i genitori sono sicuramente i primi colpevoli, sicuro. Ma, da genitore dico pure che è difficile. Maledettamente difficile
Viviamo in una realtà sempre più distopica in cui gli interessi economici delle multinazionali prevaricano i diritti e le libertà individuali. E noi in tutto questo gli affidiamo i nostri dati personali, come i dati sulla salute, la nostra posizione, interessi, email aziendali e non solo. La notizia del giorno è che Google Maps si sia attivata immediatamente per cambiare il nome del lago Ontario in lago America (solo per gli utilizzatori americani), adeguandosi di fatto alla volontà del Dipartimento degli Interni che ha aggiornato il nome nel registro ufficiale (il GNIS). Altre realtà come MapQuest, si sono rifiutate di cambiare il nome in questione.
Questo è un segno dei tempi: possono modificare le informazioni che ci circondano in ogni modo, riscrivere la storia a loro piacimento.
Scusate lo sfogo. Ritornando alla sentenza, io ci vedo un po' di positività nel fatto che è stato riconosciuto un "meccanismo" che danneggia gli adolescenti. Le aziende ne escono indenne, ma qualcosa è cambiato, soprattutto se si analizza la sentenza che coinvolge il New Mexico.
Ci vorrebbe ora una presa di posizione netta e ferma in Europa che prendano atto del problema, che non coinvolge solo i giovani, ma il design di tutti i software che noi utenti ormai siamo costretti a subire.
Bisogna creare delle soluzioni software che siano rispettose della libertà e che non siano sviluppate con un design che crei "dipendenza".
I governi, le istituzioni dovrebbero educare alla scelta consapevole dei software e promuovere le alternative. Nel mio ente abbiamo acquistato licenze di Office, mentre un software come LibreOffice verrà piano piano accantonato. Perchè dico io?!? Sarebbe intelligente preferire un Proton ad un Gmail e perchè no, arrivare a promuovere soluzioni nostrane sull'IA (in Francia qualcosa si sta muovendo). Mettere delle pezze sul controllo dell'età, non penso che basti più.
Forse esagero, ma stiamo subendo la "cultura" e le "soluzioni software" degli altri paesi da troppi decenni, rimanendo indietro sulle alternative open source, sulla libertà dei dati e sullo spirito critico. Usiamo quello che ci danno, senza chiederci perché. E se tutto questo si configurasse in una verra guerra che stiamo perdendo?
Ah guarda Giuseppe, se segui Insalata Mista da un po’ lo sai, la battaglia contro l’uso sconsiderato di strumenti americani è la mia battaglia, anche in ambito lavorativo, la sposo al 100% (tra l’altro hai citato tutti strumenti che spingo anche io).
Sono perfettamente d’accordo con te. Grazie del commento!
Ottima ricostruzione ma purtroppo niente di non già visto. Per il profitto le grandi corporation come evidenziato bene anche nei film di Michael Moore si comportano come degli psicopatici. Per cui aspettarsi che una mattina un ente transnazionale come META si svegli e da solo decida che la salute dei minori è più importante dei profits credo sia una vana speranza. Come per le cause delle industrie del tabacco che ho seguito con un certo interesse, questi risarcimenti di fatto non bloccano niente nel meccanismo. A quasi 30 anni di distanza le sigarette che sono cancerogene si continuano a fumare e le aziende del tobacco pur non facendo più gli utili di una volta stanno finanziariamente benissimo, nel mentre milioni di persone nel mondo continuano a morire per l'effetto diretto e indiretto delle sigarette. Credo che in questo caso sarà lo stesso, pagheranno la multa metteranno questo vincolo con l'aggravante che i futuri minori non avranno più neanche lo strumento legale (almeno negli stati uniti) per difendersi, ma nella sostanza per META cambia poco. Il punto è che personalmente, non riesco neppure ad immaginare come si potrebbe mettere un freno a enti che hanno questo tipo di risorse economiche non solo per gestire le dispute con i cittadini ma addirittura con i governi stessi.
Chissà che fine ha fatto il commento che sono sicuro di aver già pubblicato. Vabbè, tutto corretto, ma mi sento di dire che in ogni caso il parlare degli effetti negativi qualcosa, nel mondo del tabacco, ha fatto. Oggi non so se si fuma di meno - a occhio si, magari ci faccio un'insalata - ma la concezione del fumo è cambiata moltissimo da quando c'erano le pubblicità che ne suggerivano l'uso ai bambini. Magari questo accordo è una merda ma servirà in tal senso? Chi lo sa...
sicuramente la maggior consapevolezza dei danni del fumo nei paesi occidentali è aumentata e il bacino di utenti si è parzialmente ridotto ma molti sono passati ad una versione come la svapo.
Premessa: sono d’accordo sul fatto che Meta ha delle responsabilità e sul fatto che questo patteggiamento siano solo noccioline. Fine delle premessa voglio fare una considerazione, la questione delle implementazioni che deve fare metà, i limiti di orario accesso e notifiche ecc ecc. si aggiunge alle richieste già fatte anche dall’UE, ho presente pure una pubblicità. Però sono tutte cose che attualmente sono già possibile tramite i sistemi di parental control di iOS e Android. Nella discussione generale mi sembra sempre di vedere genitori che chiedono queste implementazioni (per quanto sacrosanto) più per deresponsabilizzarsi e giustificare una loro mancanza educativa. Il genitore ha già degli strumenti ma mi sembra che giustifica la sua ignoranza dando tutta la colpa a Meta senza lui faccia niente pur facendolo. Mi sembra che si parli sempre troppo poco dei sistemi di Parental Control integrati nei sistemi operativi e si aspetti che Meta faccia qualcosa per limitare l’utilizzo dei social da parte dei minori.
I genitori hanno sicuramente una responsabilità, ma i social ne hanno un’altra parte rilevante che sfugge a quello che vede il sistema operativo dei dispositivi. Per me vanno bastonati di brutto perché continuano a chiudere gli occhi su cose enormi. Di fatti il processo in questione riguardava principalmente il fatto che sapessero quali conseguenze avevano certi meccanismi sui giovani, non solo il fatto in sé, quindi, ma la consapevolezza.
Poi i genitori sono sicuramente i primi colpevoli, sicuro. Ma, da genitore dico pure che è difficile. Maledettamente difficile
Grazie Mirko!
Viviamo in una realtà sempre più distopica in cui gli interessi economici delle multinazionali prevaricano i diritti e le libertà individuali. E noi in tutto questo gli affidiamo i nostri dati personali, come i dati sulla salute, la nostra posizione, interessi, email aziendali e non solo. La notizia del giorno è che Google Maps si sia attivata immediatamente per cambiare il nome del lago Ontario in lago America (solo per gli utilizzatori americani), adeguandosi di fatto alla volontà del Dipartimento degli Interni che ha aggiornato il nome nel registro ufficiale (il GNIS). Altre realtà come MapQuest, si sono rifiutate di cambiare il nome in questione.
Questo è un segno dei tempi: possono modificare le informazioni che ci circondano in ogni modo, riscrivere la storia a loro piacimento.
Scusate lo sfogo. Ritornando alla sentenza, io ci vedo un po' di positività nel fatto che è stato riconosciuto un "meccanismo" che danneggia gli adolescenti. Le aziende ne escono indenne, ma qualcosa è cambiato, soprattutto se si analizza la sentenza che coinvolge il New Mexico.
Ci vorrebbe ora una presa di posizione netta e ferma in Europa che prendano atto del problema, che non coinvolge solo i giovani, ma il design di tutti i software che noi utenti ormai siamo costretti a subire.
Bisogna creare delle soluzioni software che siano rispettose della libertà e che non siano sviluppate con un design che crei "dipendenza".
I governi, le istituzioni dovrebbero educare alla scelta consapevole dei software e promuovere le alternative. Nel mio ente abbiamo acquistato licenze di Office, mentre un software come LibreOffice verrà piano piano accantonato. Perchè dico io?!? Sarebbe intelligente preferire un Proton ad un Gmail e perchè no, arrivare a promuovere soluzioni nostrane sull'IA (in Francia qualcosa si sta muovendo). Mettere delle pezze sul controllo dell'età, non penso che basti più.
Forse esagero, ma stiamo subendo la "cultura" e le "soluzioni software" degli altri paesi da troppi decenni, rimanendo indietro sulle alternative open source, sulla libertà dei dati e sullo spirito critico. Usiamo quello che ci danno, senza chiederci perché. E se tutto questo si configurasse in una verra guerra che stiamo perdendo?
Ah guarda Giuseppe, se segui Insalata Mista da un po’ lo sai, la battaglia contro l’uso sconsiderato di strumenti americani è la mia battaglia, anche in ambito lavorativo, la sposo al 100% (tra l’altro hai citato tutti strumenti che spingo anche io).
Sono perfettamente d’accordo con te. Grazie del commento!