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Avatar di Gabri

Non so se voti, ma hai centrato il punto, non è pigrizia, è non sentirsi rappresentati da nessuno che porta all'astensione.

L'unica cosa da aggiungere per quanto riguarda l'Italia è la mancanza di fiducia nei politici che abbiamo, la maggioranza è lì da decadi a scaldare le poltrone, parlano davvero per i sondaggi e si rimangiano le promesse appena eletti. Inoltre c'è la consapevolezza che sulle questioni veramente importanti (vedi economia) non decidono loro, ma organismi sovranazionali e allora sì, il popolo si riduce a pensare alla convenienza personale.

So che la classe politica deriva dal popolo che la vota, quindi forse ce la meritiamo, ma da noi è quasi una casta e chi arriva in quella posizione viene contagiato dal sistema che complice la burocrazia riesce a spegnere i buoni propositi iniziali.

Avatar di Alfredo Codecasa

Complimenti per l’articolo,su un argomento di fondamentale importanza.

Personalmente non ritengo che il voto”liquido” sia un danno ma,al contrario,sia il “sale” della democrazia: si dà la fiducia a un partito e al suo rappresentante, ma se durante il mandato non si comporta secondo le aspettative glie la si toglie alle prossime elezioni.

Ma purtroppo questa è diventata una pura teoria, in quanto per l’infausto art. 67 della Costituzione non è possibile un vincolo di mandato, per cui la persona eletta col mio voto può a suo piacere passare ad uno schieramentoo opposto alle idee per cui lo ho votato.

Oltretutto,specie con la presente legge elettorale,non posso nemmeno dare alcuna preferenza,quindi il voto è una delega in bianco data ai partiti che,more solito,infilano nelle liste o i “soliti noti” o persone molto spesso inqualificabile.

Questi ritengo siano,almeno per me, due dei principali motivi della disaffezione al voto.

Alfredo Codecasa

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