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Avatar di Sergio

Attribuisci ai brainrot una forma di protesta civile e generazionale con cui le nuove leve si ribellano "agli adulti".

Ma siamo sicuri che non sia semplicemente una cosa nonsense che riscuotendo successo si alimenta con vigore cavalcando l'onda della viralità? Non è che stiamo sovrastimando l'intenzionalità politica che starebbe alla base di questa proliferazione di meme brutti? (detto da uno che comunque ci è entrato in fissa per qualche giorno apprezzandoli)

Mi viene in mente quando spesso sospettavo di interpretazioni eccessivamente arzigogolate di opere artistiche, in cui il professore o esperto di turno decantava tutto il turbinio di intenzionalità e denuncia dietro alle parole di un poeta o alla pennellata di un astrattista, quando magari erano passaggi fatti un certo modo semplicemente perché... in quel momento all'artista andava di fare così, senza particolare onanismo mentale dietro.

Stringendo il discorso: a volte magari la soluzione più semplice e banale è anche quella più inquadrata. Il nonsense demenziale piace, soprattutto ai più giovani, e continuano a guardarlo perché semplicemente li diverte, senza che necessariamente vogliano infilarci un messaggio verso i più adulti. Allo stesso tempo noi adulti, nel sentirci esclusi da questo trend in parte incomprensibile potremmo ravvisare l'intenzionalità di tenerci all'oscuro di proposito, ma alla fine è sempre stato così: ogni generazione ha il suo linguaggio che spesso risulta poco comunicabile alle le altre.

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Avatar di Stefano

Stavo per dare la stessa risposta, ma tu l'hai scritta decisamente meglio.

Quando però Franco dice: "un messaggio in codice, che capiscono soltanto loro, e che serve a tenerci fuori anche se cerchiamo in tutti i modi di tenerli sotto controllo con tutti i metodi possibili."

Senza voler essere antipatico, mi sembra assolutamente naturale se si trattasse di adolescenti, da sempre per ogni generazione c'è la spinta esterna anti-adulti e quella interna di uniformità.

La mia generazione aveva il suo linguaggio escludente e quella attuale anche, per assurdo però hanno due svantaggi: internet che "traduce" e l'uso di termini inglesi facilmente traducibili e riconoscibili (e questo la dice lunga sulla stima che hanno nei nostri confronti riguardo la nostra capacità di leggere l'inglese).

Allo stesso tempo se questi adolescenti ridono di questi non-sense, mi permetto di dire dall'alto (sarcastico eh) dei miei 50 anni che mi preoccupa non poco, vedo un abbassamento del senso dell'umorismo notevole. Per dire noi ridevamo per le canzoni di Elio che secondo me oggi non verrebbero neanche comprese (e qui cado nel pregiudizio di ritenere un'intera generazione cretina solo perché più giovane di me).

Comprenderei la risata sciocca di un bambino di 7/8 che il senso dell'umorismo lo deve ancora sviluppare, ma non da un adolescente.

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