Io negli anni 80 avevo le figu degli Sgorbions. Non ci vedo molta differenza, a meno che non si voglia trovare per forza qualcosa che spieghi questo nuovo "fenomeno". Poi boh, magari 40 anni fa si sarebbero dette cose simili anche degli Sgorbions... Fortunatamente non c'era internet.
Anche io ho pensato subito agli Sgorbions, sai? Qui però c'è qualcosa in più, secondo me. Prima di tutto perché non nascono da un'azienda, bensì dal "consumatore finale". Secondo perché c'è una buona dose di "irriverenza" che negli Sgorbions, per forza di cose, non c'era. Questa poi è la lettura che ho provato a darne io, non è detto che sia corretta.
Attribuisci ai brainrot una forma di protesta civile e generazionale con cui le nuove leve si ribellano "agli adulti".
Ma siamo sicuri che non sia semplicemente una cosa nonsense che riscuotendo successo si alimenta con vigore cavalcando l'onda della viralità? Non è che stiamo sovrastimando l'intenzionalità politica che starebbe alla base di questa proliferazione di meme brutti? (detto da uno che comunque ci è entrato in fissa per qualche giorno apprezzandoli)
Mi viene in mente quando spesso sospettavo di interpretazioni eccessivamente arzigogolate di opere artistiche, in cui il professore o esperto di turno decantava tutto il turbinio di intenzionalità e denuncia dietro alle parole di un poeta o alla pennellata di un astrattista, quando magari erano passaggi fatti un certo modo semplicemente perché... in quel momento all'artista andava di fare così, senza particolare onanismo mentale dietro.
Stringendo il discorso: a volte magari la soluzione più semplice e banale è anche quella più inquadrata. Il nonsense demenziale piace, soprattutto ai più giovani, e continuano a guardarlo perché semplicemente li diverte, senza che necessariamente vogliano infilarci un messaggio verso i più adulti. Allo stesso tempo noi adulti, nel sentirci esclusi da questo trend in parte incomprensibile potremmo ravvisare l'intenzionalità di tenerci all'oscuro di proposito, ma alla fine è sempre stato così: ogni generazione ha il suo linguaggio che spesso risulta poco comunicabile alle le altre.
Sergio hai sicuramente centrato un punto e anche io sono di quelli che, quando sente l'analisi di certi pezzi musicali anche complessi, storce sempre la bocca. Però bisogna distinguere le cose: un conto è il genio (nel caso degli autori di quei brani) che spontaneamente fa qualcosa di eccezionale in maniera del tutto spontanea, proprio perché è un genio. Dall'altro l'analisi che ne fai a posteriori, che non ti sta dicendo che il genio di turno ha fatto quei ragionamenti per arrivare al risultato, ti sta dicendo però perché è geniale quella cosa che ha fatto, anche se nata magari in maniera incosciente, come potevano essere le prime composizioni di Mozart fatte in tenera età.
Ora, sui Brainrot non vale nemmeno questo discorso, perché anche io dubito fortemente che l'autore di Tralalero Tralala si sia messo lì a pensare "voglio distruggere il sistema schiavista e ipercontrollante degli adulti con un linguaggio dirompente e anticonformista!". No, per carità, ho proposto la mia lettura di un fenomeno che nasce sicuramente in maniera spontanea, anche per cazzarare e riderne. Però il risultato è quello: un messaggio in codice, che capiscono soltanto loro, e che serve a tenerci fuori anche se cerchiamo in tutti i modi di tenerli sotto controllo con tutti i metodi possibili.
Ho voluto proporne una lettura alternativa, insomma. Non so se mi sono spiegato bene
Semplicemente quello che tu sembri vedere come una finalità (tenerci fuori attraverso un codice) è per me solamente un effetto collaterale che non è stato il "drive" di questa produzione.
E va benissimo così, siamo qui per confrontare i nostri punti di vista diversi!
Grazie Gianni, hai aggiunto sicuramente un punto di vista interessante che io non ho esplorato. Anche per mancanza di competenze, lo ammetto. Gli esperti parlano sempre di dopamina, ma forse è una visione semplicistica.
Sulla questione esami di stato, sentivo Gianluca Nicoletti su radio24 sottolineare che la scena muta potrebbe essere sostituita dal rifiuto della valutazione dopo aver effettivamente sostenuto l'esame, sarebbe un atto più significativo.
Però se si tratta di ragazzi che avrebbero potuto ottenere il massimo dei voti la sostanza è la stessa, difficile in questo caso accusare di fare gli eroi a buon mercato. Su quest'ultimo punto c'è stata poca chiarezza dagli organi di informazione.
Si anche io ho ascoltato Nicoletti in quella puntata e sicuramente, razionalmente, sarebbe stata una protesta più efficace. Però dai, sono ragazzi che probabilmente hanno intravisto una possibilità di farsi sentire in qualche modo e l'hanno sfruttata. Anzi, l'assenza di strategia un po' la rende più sincera, no? Che poi in mezzo a questi ci possano essere degli "infiltrati" che hanno fatto i furbi può anche essere (anche se stiamo parlando di 4 casi in tutto). Sconvolge comunque che il ministro abbiamo preso decisioni sulla base di 4 casi. Questo la dice lunga su come si guidi questo paese più con l'orecchio puntato sui social che sui bisogni reali. Ma vabbè, è persino banale ribadirlo.
E io che mi indignai per la gratuità del Nyan Cat (epperò all’epoca la lavatrice Sangiórgio mi sembrava la cosa migliore che una borchia ISDN potesse elargire)!
Permettimi una riflessione: "l’uso consapevole di parole e temi che per gli adulti sono ancora tabù (le bestemmie, i termini sessualmente espliciti, ecc.) " però non è esploso con fenomeni recenti, ma è sempre stato il filo conduttore di molti proto-meme italiani, dal mitologico Magnotta e da Mosconi fino ai doppiaggi di film e telefilm fatti dai Prophilax (tipo "Beverly Holes") o a certe sbroccate sul palco di buonanima Richard Benson.
Nei brainrot fanno impressione perchè sono (sembrano?) esplicitamente rivolti ai minori (mentre gli esempi di prima i minorenni li diffondevano ma davano anche loro per scontato fossero da adulti), ma sembrano davvero essere il filo conduttore se non il motivo del successo di quello che in Italia è virale.
Ciao Giulio! Hai ragione a dire che sono sempre esistite queste forme di "anticonformismo" (e grazie per la citazione dei Prophilax :-) ). Oggi è un po' diverso però perché la vivono in forma un po' più libera. Citavo per esempio i FUCKYOURCLIQUE, che hanno innalzato sulla bestemmia praticamente un genere musicale e c'è mancato poco che finissero a Sanremo. Ora hanno fatto il pezzo con la Berti e quasi certamente l'anno prossimo li vedremo sul parlo con Carlo Conti. Non sono più fenomeni "underground" come succedeva per Magnotta, sono fenomeni dilaganti e mainstream. E la usano proprio contro di noi (adulti) non perché rappresenti una forma di "contestazione", ma per farci capire che non hanno più tabù, che sono completamente liberi, almeno da questo punto di vista.
Questo almeno è il mio pensiero, che non è detto che sia corretto eh... ci mancherebbe. Grazie mille per aver letto e per il commento Giulio, la discussione fa sempre bene e te ne sono grato
Sui FUCKYOURCLIQUE a Sanremo...beh, aspettiamo a sti punto di vedere se esisterà ancora Sanremo come lo conosciamo (quantomeno in quella città), e quali margini di manovra avranno conduttore e major (ovvero quanto voglia avranno di rischiare: già la vedo malissimo per la scena indie -il cantautorato ha pagato di più a sto giro- e la trap, di nicchia...beh, ai La Sad non è andata benissimo...).
Io negli anni 80 avevo le figu degli Sgorbions. Non ci vedo molta differenza, a meno che non si voglia trovare per forza qualcosa che spieghi questo nuovo "fenomeno". Poi boh, magari 40 anni fa si sarebbero dette cose simili anche degli Sgorbions... Fortunatamente non c'era internet.
Anche io ho pensato subito agli Sgorbions, sai? Qui però c'è qualcosa in più, secondo me. Prima di tutto perché non nascono da un'azienda, bensì dal "consumatore finale". Secondo perché c'è una buona dose di "irriverenza" che negli Sgorbions, per forza di cose, non c'era. Questa poi è la lettura che ho provato a darne io, non è detto che sia corretta.
Grazie per il commento Luca!
Attribuisci ai brainrot una forma di protesta civile e generazionale con cui le nuove leve si ribellano "agli adulti".
Ma siamo sicuri che non sia semplicemente una cosa nonsense che riscuotendo successo si alimenta con vigore cavalcando l'onda della viralità? Non è che stiamo sovrastimando l'intenzionalità politica che starebbe alla base di questa proliferazione di meme brutti? (detto da uno che comunque ci è entrato in fissa per qualche giorno apprezzandoli)
Mi viene in mente quando spesso sospettavo di interpretazioni eccessivamente arzigogolate di opere artistiche, in cui il professore o esperto di turno decantava tutto il turbinio di intenzionalità e denuncia dietro alle parole di un poeta o alla pennellata di un astrattista, quando magari erano passaggi fatti un certo modo semplicemente perché... in quel momento all'artista andava di fare così, senza particolare onanismo mentale dietro.
Stringendo il discorso: a volte magari la soluzione più semplice e banale è anche quella più inquadrata. Il nonsense demenziale piace, soprattutto ai più giovani, e continuano a guardarlo perché semplicemente li diverte, senza che necessariamente vogliano infilarci un messaggio verso i più adulti. Allo stesso tempo noi adulti, nel sentirci esclusi da questo trend in parte incomprensibile potremmo ravvisare l'intenzionalità di tenerci all'oscuro di proposito, ma alla fine è sempre stato così: ogni generazione ha il suo linguaggio che spesso risulta poco comunicabile alle le altre.
Sergio hai sicuramente centrato un punto e anche io sono di quelli che, quando sente l'analisi di certi pezzi musicali anche complessi, storce sempre la bocca. Però bisogna distinguere le cose: un conto è il genio (nel caso degli autori di quei brani) che spontaneamente fa qualcosa di eccezionale in maniera del tutto spontanea, proprio perché è un genio. Dall'altro l'analisi che ne fai a posteriori, che non ti sta dicendo che il genio di turno ha fatto quei ragionamenti per arrivare al risultato, ti sta dicendo però perché è geniale quella cosa che ha fatto, anche se nata magari in maniera incosciente, come potevano essere le prime composizioni di Mozart fatte in tenera età.
Ora, sui Brainrot non vale nemmeno questo discorso, perché anche io dubito fortemente che l'autore di Tralalero Tralala si sia messo lì a pensare "voglio distruggere il sistema schiavista e ipercontrollante degli adulti con un linguaggio dirompente e anticonformista!". No, per carità, ho proposto la mia lettura di un fenomeno che nasce sicuramente in maniera spontanea, anche per cazzarare e riderne. Però il risultato è quello: un messaggio in codice, che capiscono soltanto loro, e che serve a tenerci fuori anche se cerchiamo in tutti i modi di tenerli sotto controllo con tutti i metodi possibili.
Ho voluto proporne una lettura alternativa, insomma. Non so se mi sono spiegato bene
Certo, ti sei spiegato molto chiaramente.
Semplicemente quello che tu sembri vedere come una finalità (tenerci fuori attraverso un codice) è per me solamente un effetto collaterale che non è stato il "drive" di questa produzione.
E va benissimo così, siamo qui per confrontare i nostri punti di vista diversi!
Infatti può essere certamente così! La mia non è una posizione certa, assoluta, anzi. E Grazie per aver aggiunto la tua Sergio
Io ho notato, ma sarò strano io, che la visione di questo tipo di video stimola lo stesso tipo di appagamento generato dalla visione di video porno.
Il meccanismo legato al cosiddetto effetto coolidge mi pare lo stesso.
Agisce fisicamente nella fisiologia del cervello; le dinamiche sono note e riconosciute.
Poi è chiaro che dipende dalle quantità.
Chi si fa un paio di birre il week end e chi è alcolizzato. Ma la resistenza cambia da soggetto a soggetto e quindi difficile capire il limite sicuro.
Grazie Gianni, hai aggiunto sicuramente un punto di vista interessante che io non ho esplorato. Anche per mancanza di competenze, lo ammetto. Gli esperti parlano sempre di dopamina, ma forse è una visione semplicistica.
Grazie per aver letto e per il commento!
Sulla questione esami di stato, sentivo Gianluca Nicoletti su radio24 sottolineare che la scena muta potrebbe essere sostituita dal rifiuto della valutazione dopo aver effettivamente sostenuto l'esame, sarebbe un atto più significativo.
Però se si tratta di ragazzi che avrebbero potuto ottenere il massimo dei voti la sostanza è la stessa, difficile in questo caso accusare di fare gli eroi a buon mercato. Su quest'ultimo punto c'è stata poca chiarezza dagli organi di informazione.
Si anche io ho ascoltato Nicoletti in quella puntata e sicuramente, razionalmente, sarebbe stata una protesta più efficace. Però dai, sono ragazzi che probabilmente hanno intravisto una possibilità di farsi sentire in qualche modo e l'hanno sfruttata. Anzi, l'assenza di strategia un po' la rende più sincera, no? Che poi in mezzo a questi ci possano essere degli "infiltrati" che hanno fatto i furbi può anche essere (anche se stiamo parlando di 4 casi in tutto). Sconvolge comunque che il ministro abbiamo preso decisioni sulla base di 4 casi. Questo la dice lunga su come si guidi questo paese più con l'orecchio puntato sui social che sui bisogni reali. Ma vabbè, è persino banale ribadirlo.
E io che mi indignai per la gratuità del Nyan Cat (epperò all’epoca la lavatrice Sangiórgio mi sembrava la cosa migliore che una borchia ISDN potesse elargire)!
La lavatrice quella che "IO LA PAGAI!"? :-D
Precisamente! Quella che “gli si voleva APPOPPARE”! XD
e allora "IO VI ISCRIVO AI TERROSCTI!"
Ahahahah! Quanta genuina ingenuità, povero Mario! 🥹
Permettimi una riflessione: "l’uso consapevole di parole e temi che per gli adulti sono ancora tabù (le bestemmie, i termini sessualmente espliciti, ecc.) " però non è esploso con fenomeni recenti, ma è sempre stato il filo conduttore di molti proto-meme italiani, dal mitologico Magnotta e da Mosconi fino ai doppiaggi di film e telefilm fatti dai Prophilax (tipo "Beverly Holes") o a certe sbroccate sul palco di buonanima Richard Benson.
Nei brainrot fanno impressione perchè sono (sembrano?) esplicitamente rivolti ai minori (mentre gli esempi di prima i minorenni li diffondevano ma davano anche loro per scontato fossero da adulti), ma sembrano davvero essere il filo conduttore se non il motivo del successo di quello che in Italia è virale.
Ciao Giulio! Hai ragione a dire che sono sempre esistite queste forme di "anticonformismo" (e grazie per la citazione dei Prophilax :-) ). Oggi è un po' diverso però perché la vivono in forma un po' più libera. Citavo per esempio i FUCKYOURCLIQUE, che hanno innalzato sulla bestemmia praticamente un genere musicale e c'è mancato poco che finissero a Sanremo. Ora hanno fatto il pezzo con la Berti e quasi certamente l'anno prossimo li vedremo sul parlo con Carlo Conti. Non sono più fenomeni "underground" come succedeva per Magnotta, sono fenomeni dilaganti e mainstream. E la usano proprio contro di noi (adulti) non perché rappresenti una forma di "contestazione", ma per farci capire che non hanno più tabù, che sono completamente liberi, almeno da questo punto di vista.
Questo almeno è il mio pensiero, che non è detto che sia corretto eh... ci mancherebbe. Grazie mille per aver letto e per il commento Giulio, la discussione fa sempre bene e te ne sono grato
Grazie a te per la risposta!
Sui FUCKYOURCLIQUE a Sanremo...beh, aspettiamo a sti punto di vedere se esisterà ancora Sanremo come lo conosciamo (quantomeno in quella città), e quali margini di manovra avranno conduttore e major (ovvero quanto voglia avranno di rischiare: già la vedo malissimo per la scena indie -il cantautorato ha pagato di più a sto giro- e la trap, di nicchia...beh, ai La Sad non è andata benissimo...).
Su tutto il resto concordo,